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Storia dell affresco

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Storia degli Affreschi

La storia dell'affresco e' strettamente collegata alla storia dell'arte.

In tutti i periodi storici lo sviluppo artistico è cambiato a seconda delle diverse zone geografiche.
Affresco in italiano significa fresco, è una forma di pittura murale nella quale i pigmenti della terra sono applicati direttamente su uno strato di intonaco. L'affresco ha una storia lunga e variegata, a partire dai dipinti nella caverna di Chauvet in Francia con i loro 30.000 anni, a quelli nelle caverne di Lascaux, Francia e Altamira in Spagna, creati più di 15.000 anni fa.
Queste immagini, dipinto su una lastra di pietra sui muri delle caverne, contengono figure espressive di cavalli bisonti, orsi, leoni, mammuth e rinoceronti.
I più antichi esempi di affreschi conosciuti su intonaco umido furono trovati sull'isola di Creta e sono datati intorno al 1500 a.C..
Il più famoso, Il Torero, descrive una cerimonia sacra nella quale gli individui saltano sui dorsi di grandi tori.
Affreschi simili dello stesso periodo furono trovati in Marocco, e alcuni storici credono che artisti cretesi possano aver spedito in Marocco alcuni affreschi per essere scambiati con della merce.
Benchè gli antichi greci dipingevano affreschi, pochi di quei lavori sono sopravvissuti. Una tomba a Paestum, contiene affreschi del 470 a.C.. che mostrano un gruppo di uomini reclinati ad un banchetto e un altro uomo si immerge nel mare. Gli affreschi romani, trovati a Pompei, Ercolano e Castellammare di Stabia datati intorno al primo secolo d.C., contemplano scene realistiche di case e giardini della vita dei primi cristiani che vivevano nelle catacombe, con simboli cristiani e della bibbia.
Anche popolazioni asiatiche e dell'est europeo dipingevano affreschi. Archeologi hanno trovato affreschi in Cina, a Liao-yang (100 a.C..) e a Tun-Huang (500-800 d.C.), cosà come ad Ajanta in India (500-700 d.C.). La rappresentazione delle ultime scene della vita del Budda e della sua reincarnazione. La cultura bizantina ha prodotto affreschi dal 500 al 1300 d.C. in quella che è ora la Russia, l'Ucraina e i balcani.
Gli affreschi più celebrati nell'ovest europeo furono dipinti dai grandi maestri italiani: Giotto, Michelangelo, Raffaello e Tiepolo. Gli affreschi medioevali di Giotto nella Cappella degli Scrovegni a Padova (1305-6) rivoluzionarono la rappresentazione di Cristo e delle altre figure bibliche dando loro espressioni umane e sofferte. I grandi lavori del rinascimento, come la volta della Cappella Sistina di Michelangelo (1508-12) e la Scuola di Atene in Vaticano, di Raffaello (1510-11), sono rinomati per la loro magnificenza, potere espressivo e bellezza. Gli affreschi di Tiepolo, dipinti in stile rococò del 1700, sono più leggeri e più giocosi. Il Libro dell'Arte, su come fare un affresco, fu scritto nel 1390 da un pittore Cennino Cennini. La pittura degli affreschi raggiunse il suo culmine in Italia, dove ricche famiglie come i Medici commissionavno elaborati murali per decorare le loro cappelle private. Nel XVII sec. Durante la Controriforma, la chiesa cattolica sponsorizzava la costruzione di molte nuove chiese, e commissionava affreschi nei palazzi dove si insegnava la religione alla maggior parte delle persone analfabete. Durante il XIX sec., gli affreschi non furono molto in voga da nessuna parte. Nel XX sec., comunque, il pittore messicano Diego Rivera, Rufino Tamayo, Josè Orozco e David Siqueiros ne rinverdirono la tradizione. Decorarono palazzi del governo e altri spazi pubblici del Nord america con enormi affreschi rappresentando vita e storia americana e messicana. Il capolavoro di Diego Rivera, Detroit Industry (1932-33), che completò per il Detroit Institute of Arts, ispirato agli artisti americani che dipingono centinaia di afreschi per il works progress administration durante la grande depressione. Oggi giorno gli affreschi, appaiono attirare nuovi interessi e abitudini, forse anche per la restaurazione della volta della cappella sistina cominciata negli anni '80.
In aggiunta, l'enfasi delle tecniche su materiale naturale ed esperti qualità artistiche piacciono al mondo stanco della produzione di massa e di beni usa e getta. Mark Balma e i suoi apprendisti erano orgogliosi di continuare la magnifica tradizione dell'affresco, ed erano genuinamente devoti all'abilità del mezzo per comunicare collettivamente idee a diverse società.
affresco pompei Giotto, considerato da molti come il fondatore della pittura moderna, fu uno dei maggiori esponenti dell'affresco, una tecnica di pittura su muro conosciuta nell'antichità classica e riscoperta nel XIII sec. a Roma, dove Giotto lavorò come giovane apprendista.
Per le dimensioni e per il fine, il dipinto a muro fu uno dei più importanti forme d'arte del XIV sec. in Italia.
I dipinti di Giotto nella Cappella Scrovegni a Padova sono fra quelli meglio conservati. Un buon affresco, è dipinto con pennello su intonaco fresco, usando acqua come veicolo affinchè la sostanza della pittura penetri lo strato di intonaco e quando questo si asciuga, il pigmento si cristallizzi nella struttura.
Giotto usò entrambe le tecniche per la Cappella Scrovegni. Per un disegno unificato e complicato come quello della Cappella Scrovegni devono essere fatte alcuni schizzi. La tecnica cambia il disegno ed aumenta le difficoltà per un cambiamento estensivo, l'intera sezione di intonaco doveva essere sollevata. Si incontreranno sicuramente minori alterazioni negli affreschi a secco. Per gli affreschi invece, bisogna completare l'opera quando l'intonaco è ancora umido ecco perchè il pittore esperto deve avere una mano rapida e risoluta.
Le origini e lo sviluppo dell'affresco non è molto chiara, evidenti tipi di affresco sono datati indietro anche fino alla civiltà minoica nel secondo millennio a.C.. e poi i greci, i romani e la cività bizantina. La parola stessa gReek significa umido. Benchè pochi affreschi greci sono sopravvissuti, molti esempi di affreschi romani sono stati trovati a pompei, ercolano e Castellammare di Stabia. Nel periodo Romanico la pittura e' legata alla tradizione pittorica tardo- antica e Bizantina che era sopravvissuta nei secoli alle invasioni barbariche .
In Italia ed esattamente in area Lombarda in accordo con la tradizone Artistica carolingia e ottoniana, si sviluppo' la tecnica ad affresci.
Esempi di pregevoli affreschi nell' Italia settentrionale sono quelli di S. Vincenzo a Galliano di S. Pietro al Monte a Civate ancora legati alla tradizione ottoniana , cominciano a distaccarsi da questa tradizione gli affreschi della Abbazia Benedettina di S. Angelo in Formis con accenti bizantini, di S.Elia a Nepi , di Aquileia (Venezia) di S. Maria Di Castello (Udine), di Assisi nel Sacro Speco e nella chiesa inferiore di Agnani e di S. Clemente a Roma.
La corrente Gotica, si sviluppo' in Francia nel 1100-1300. Al di là dell' Italia la pittura rivestà un ruolo di secondaria importanza rispetto all' architettura e alla scultura : scomparvero i grandi cicli di affreschi tipicamente romanici per lasciar spazio alle vetrate istoriate .
In Italia si continuo' a preferire sempre la pittura ad affresco.
Le correnti d'oltralpe si sovrapposero al gusto bizantino che persisteva in Italia dando origine a 3 correnti pittoriche :
La Scuola Senese con Duccio da Buoninsegna ,Simone Martini, Ambrogio Lorenzetti.
La Scuola Fiorentina Con Giotto.
La Scola Romana Con Pietro Cavallini.
Indubbiamente la pittura di Giotto influenzo' tutti i pittori del tempo elaborando un linguaggio pittorico riccamente umano e naturalistico, emblematici sono gli affreschi della basilica di S. Francesco ad Assisi e quelli da lui realizzati nella cappella degli scrovegni a padova.
Il periodo che va dal 1400fino al 1500 venne identificato col termine di rinascimento.
Gli artisti rinascimentali si sentivano legati alla civilta' classica e consideravano il medioevo un' eta' di decadenza .
L'arte rivolse il proprio sguardo al mondo classico , non per imitarlo, ma partendo da esso per creare qualcosa di nuovo . di questo periodo la scoperta della prospettiva e delle proporzioni , principale assertore e' Leon Battista Alberti.
A Roma lavorano numerosi artisti di un cerrto rilievo come Raffaello ,Michelangelo e i loro allievi che portarono nelle varie corti italiane le loro conoscenze .Alcuni esempi di grande importanza sono gli affreschi eseguiti da Michelangelo nel Vaticano nella Cappella Sistina e gli affreschi di Raffaello nel palazzo vaticano come La Scuola di Atene nelle stanze della segnatura e incendio di borgo nella stanza dell' incendio .
Nel periodo barocco (1600) la pittura fu estremamente varia e complessa , la chiesa controriformata divenne la principale committente per le opere di pittura .Puntando sulla forza persuasiva del bello , la chiesa trovo' nell'arte il modo giusto per ricondurre il mondo cristiano alla fede poiche era in grado di influenzare le emozioni.
I palazzi e soprattutto le chiese furono decorati da immensi e grandiosi affreschi, che si avvicinano alla realta' grazie alla rappresentazione assolutamente naturale dei personaggi.
Grande importanza fu data alla decorazione dei soffitti, i pittori barocchi grazie alla maestria nell'uso della prospettiva riuscivano ad ampliare gli spazi architettonici creando spazi irreali che univano il cielo e la terra, per esempio il soffitto della chiesa di S. Ignazio a Roma dipinto da Andrea Pozzo, nel quale figure reali ondeggiano nell'aria in sospensione tra cielo e terra creando un effetto trompe d'oeil .
Due erano le correnti artistiche che si andavano sviluppando in questo periodo:
quella naturalistica con Caravaggio (di cui l'unico dipinto su muro ad olio, attestatogli non all'uninanimità , e' un soffitto di un piccolo ambiente di passaggio alla sala della fama del Guercino, in cui sono raffigurati: Giove , Nettuno e Plutone Casino Ludovisi Roma, ricollegato ad un momento chiave della produzione giovanile del caravaggio).
E quella classicista della scuola dei Carracci, un esempio e' la volta della galleria Farnense a Roma.
L'arte neoclassica (1700), discendente dalle idee illuministe, si rifà all'arte del mondo classico.
In questo periodo vennero eseguiti degli scavi che avevano riportato alla luce intere citta' come Pompei ed Ercolano, rinnovarono l'interesse degli artisti verso lo studio delle antichita' greche e romane e Roma divenne il centro culturale per eccellenza .
Per quanto riguarda i temi rappresentati, scompaiono quasi del tutto i soggetti a carattere religioso, grande importanza si dette alla rappresentazione storica. Grande artista di questo tempo e' Giovan Battista Tiepolo , Antonio e Cleopatra a ca'labia a Venezia .

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