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STORIA DELL'AFFRESCOI maestri italianiIl maestro nascosto: Cimabue Gli affreschi più celebrati nell'ovest europeo furono dipinti dai grandi maestri italiani: Giotto, Michelangelo, Raffaello e Tiepolo. Gli affreschi medioevali di Giotto nella Cappella degli Scrovegni a Padova (1305-1306) rivoluzionarono la rappresentazione di Cristo e delle altre figure bibliche dando loro espressioni umane e sofferte. I grandi lavori del rinascimento, come la volta della Cappella Sistina di Michelangelo (1508-12) e la Scuola di Atene in Vaticano, di Raffaello (1510-11), sono rinomati per la loro magnificenza, potere espressivo e bellezza. Gli affreschi di Tiepolo, dipinti in stile rococò del 1700, sono più leggeri e più giocosi. Giotto: Il fondatore della pittura moderna
Tiepolo: Un espressione di opulenza e di incertezza La Venezia in cui Giambattista Tiepolo nacque e crebbe fu uno stato che stava volgendo al declino dopo secoli di splendore. La repubblica di Venezia aveva perso la supremazia sui mari dovuta alla conquista turca di Candia. L'impero Asburgico impedà i trasporti e i commerci via terra, e Venezia fu largamente superata nel gioco delle alleanze che formavano le basi della nuova politica in europa. Comunque, tra le grandi famiglie della repubblica c'era poca lungimiranza e riluttanza a riconoscere la nuova situazione che stava prevalendo. Tutti i palazzi del Canal Grande e tutte le ville posizionate nella magnifica campagna circostante continuarono ad essere il centro di feste e vita fatuosa. Ci fu una perdita di contatto con la realtà. La nobiltà in piena decadenza fu nostalgica ei antichità, e fu attratta dai miti dei temi greci, compresi quelli del teatro. Comunque, allo stsso tempo ci fu anche la divertente crescita radicale della classe media e qualche volta un po' più di realtà la quale prevaleva. La dicotomia di vedute fu cosà evidente nella famiglia di Tieplo, dove Giambattista aveva una predilezione per le opere grandiose ed eroiche, mentre suo figlio Giandomenico, fu decoratore di maschere veneziane preferendo il disincanto d qualche volta la realtà grottesca. Tiepolo nacque a Venezia, probabilmente il 5 marzo 1696, il più giovane di sei figli. La sua famiglia era ricca, e durante la sua intera vita egli ebbe molto successo nella sa professione, guadagnando prestigio per i suo affreschi. Inizialmente Tiepolo fu apprendista nello studio di un maestro minore, conseguentemente trasferendosi presso gli studi di due artisti che erano considerati i più vicini alla pittura tormanetat e scura tipica del 16 sec. e realismo. A vent'anni Tieplo dipinse il Sacrificio di Isacco e il Martirio di San Bartolomeo. Comune, questi furono i suoi ultimi lavori di questo tipo prima che avvenisse il passaggio al suo luminoso e caratteristico stile decorativo Tiepolo presto cominciò a dipingere volte, come quella della chiesa dei carmelitani scalzi a Venezia, Per la prima volta nell'arte decorativa del 17 sec. i cieli sono dipinti per sembrare liberi e luminosi mentre le figure tendono a spostarsi verso i margini delle ornate e preziose cornici. Tieplo divenne il pittore dei cieli, delle nuvole, degli angeli e delle composizioni di figure. Egli presto svilutà un gosto per la storia e i soggetti mitologici, Nemmeno Venezia, la sua magica città, lo ispirò per i suoi dipinti. Egli quasi mai dipinse paesaggi, ma piuttosto si concentrò su quelli della letteratura con origini mitologiche che soddisfacevano il suo bisogni di evasione per il sublime. L'affresco oggi:L'affresco oggi appare essere di nuovo centro di interesse e acclamazione, forse dovuto al lungo decennio di ristrutturazione della volta della Cappella Sistina cominciata negli anni '80. In aggiunta, l'enfasi della tecnica su materiali naturali e buone capacità artistiche possono attirare il mondo commerciale e dei beni di consumo. Storia dell'affresco 1 | Storia dell'affresco 2
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